Pedemontana, aprono i cantieri.

Varese (05/02) - Dopo
sessant'anni di attesa la Pedemontana Lombarda è realtà. Sono stati
aperti questa mattina i cantieri per la prima tratta, da Cassano Magnago
(Va) a Lomazzo (Co), della più attesa infrastruttura viaria del nord
Italia. All'inaugurazione erano presenti il Ministro delle
Infrastrutture Altero Matteoli, il Presidente della Regione Lombardia
Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà
e l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo.
I NUMERI - La nuova arteria sarà composta da 160Km di
strade, dei quali 70 di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità
locale. La Pedemontana sarà aperta al pubblico nel 2015 e consentirà di
ridurre il traffico sulle strade locali fino al 70%, nelle 5 provincie
toccate dell'opera (Varese, Como, Milano, Monza e Brianza, Bergamo). Il
costo totale supera i 5 miliardi di €, ed è stata finanziata mediante
project financing, quindi con fondi pubblici e privati.
VERDE - Il progetto prevede una grande quantità di
verde e piste ciclabili per un valore complessivo di circa 150 milioni
di €. I nuovi percorsi ciclabili, che collegheranno la Provincia di
Varese a quella di Bergamo, avranno una lunghezza di oltre 100Km, ai
quali vanno aggiunti i 70 circa di piste ciclabili locali.
La Pedemontana attraverserà 5 parchi regionali e porterà 5 milioni di
metri quadri di nuovi boschi, ed oltre 1 milione di nuovi alberi.
PEDAGGI - Il sistema di riscossione del pedaggio non
sarà quello tradizionale italiano, con i caselli, ma sarà simile a
quello utilizzato a Milano ai varchi Ecopass. Infatti agli ingressi ed
alle uscite saranno collocati dei portali elettronici che leggeranno i
Telepass o le targhe delle automobili in transito. In assenza di
Telepass il pagamento potrà essere effettuato tramite cellulare o
internet, o nelle aree di servizio. Questo sistema (nuovo in Italia, ma
non in altri paesi) consentirà di risparmiare tempo, benzina e
territorio.
Bus Milano, il futuro è ad idrogeno!

Milano (20/01) - Zero
emissioni: niente smog, nessuna particella di PM10, non un accenno di
polveri sottili. Il bus del futuro, presentato questo pomeriggio in
piazza Duomo a Milano, emette solo vapore acqueo.
Una rivoluzione della mobilità che oggi è finalmente possibile. Tanto
che l’Unione Europea vuole investire in questa tecnologia e favorirne la
diffusione. E Atm è fra le prime ad aderire al progetto: insieme a
Torino, Londra, Oslo, Bolzano e alla svizzera
Aargau/St.Gallen,
partecipa al piano CHIC, Clean Hydrogen In european Cities. L’obiettivo
è la produzione seriale e la diffusione dei bus alimentati ad idrogeno
con significativi benefici ambientali ed economici.
A Milano saranno 3 i bus alimentati ad idrogeno (ndr
Mercedes Citaro 12m) in sperimentazione per 5
anni a partire dal 2011. I bus svolgeranno regolare servizio di linea.
Per la sperimentazione delle nuove tecnologie – bus ad idrogeno e ibridi
diesel/elettrici - sono stati investiti circa 15 milioni di euro:
5 milioni in autofinanziamento da Atm, 5 milioni da finanziamenti della
Regione Lombardia, 5 da contributi europei e dal Comune di Milano.
Quattro 4 bus ibridi diesel/elettrici si andranno ad aggiungere entro
l’anno ai 3 minibus ibridi già utilizzati per il servizio Radiobus.
Intanto, sono già in servizio 130 ECObus con tecnologia EEV (Enhanced
Environmentally-friendly Vehicle) ed emissioni più basse rispetto ai
veicoli Euro 5 e ulteriori 140 sono in arrivo entro la primavera. Solo
per questi ultimi sono stati investiti 35 milioni di euro di cui 18 in
autofinanziamento e 17 finanziati da Regione Lombardia.
“Oggi nessuno al mondo è più avanti e ben poche aziende di trasporto
pubblico stanno investendo per testare questi veicoli a zero emissioni –
ha ricordato il presidente Elio Catania -. Certo, ci vorrà ancora tempo
per realizzare l’immissione in servizio di grandi quantità di questi
bus, ma l’idrogeno è evidentemente l’obiettivo di motorizzazione
collettiva del futuro. Nei quattro anni tra il 2008 e il 2011,
investiremo per la flotta 639 milioni, senza dimenticare che Milano è
già la prima in Italia e in Europa per mezzi alimentati ad energia
elettrica, quindi pulita.”
[Articolo ATM - Foto da
Repubblica]
Malpensa Express: 6 nuovi treni nel 2010

Milano (25/09) - In attesa di sapere se e quando la Malpensa colmerà il vuoto lasciato da Alitalia, una cosa è certa per i viaggiatori lombardi: almeno da Milano all'aeroporto, viaggeranno più comodi. Le Ferrovie Nord hanno infatti aggiudicato alla Alstom, dopo una gara pubblica, un contratto per la fornitura di massimo 30 convogli e un valore dell'accordo quadro di 175 milioni di euro. Il primo lotto riguarda 6 convogli per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, destinati a «servizi aeroportuali»; ovvero appunto al collegamento con l'aeroporto lombardo, gestito attualmente con 6 convogli «TAF» (Treno Alta Frequentazione) a 2 piani. Questi ultimi verranno in seguito dirottati sui servizi pendolari; i nuovi treni saranno a un piano, più adatti a un servizio aeroportuale.
Il Malpensa Express prevede attualmente una corsa ogni mezz'ora tra l'aeroporto e Milano Cadorna; le frequenze potranno aumentare a fine 2009, quando sarà eliminata la strozzatura del binario unico a Castellanza. Il potenziamento dei servizi dipenderà naturalmente dalla situazione del traffico nello scalo varesino. Entro fine 2009 dovrebbe poi essere possibile anche il collegamento diretto tra l'aeroporto e la stazione di Milano Centrale; in questo caso sono da definire sia i servizi che l'azienda cui verranno affidati (le stesse Nord o Trenitalia o un eventuale terzo attore). Il contratto quadro fino a 30 convogli permetterà alle Ferrovie Nord di muoversi con flessibilità in relazione alle varie ipotesi.
All'azienda di piazzale Cadorna stanno intanto arrivando i treni, sempre a due piani, di tipo TSR (simili nell'aspetto ai TAF ma con caratteristiche tecniche diverse), ordinati dalla Regione Lombardia all'AnsaldoBreda fin dal 2003 e le cui consegne sono in ritardo. Finora ne sono entrati in servizio una dozzina; l'ordine complessivo è di 78 convogli, di cui 15 per l'utilizzo sulla linea S5 del Passante Ferroviario di Milano.
[Rielaborato da
ilsole24ore.com]
Milano, inaugurato il Tunnel Porta Nuova

Milano (15/07) - Inaugurato alle 11 di
questa mattina il Tunnel che collegherà Viale Melchiorre Gioia con la
Stazione Garibaldi. L'opera, lunga 285 m sarà operativa a partire da
questa notte.
All'inaugurazione del Tunnel erano presenti, oltre ai giornalisti, il
Sindaco Letizia Moratti, il rappresentante di Hines Manfredi Catella, il
Presidente di Fondiaria SAI Salvatore Ligresti, e tre assessori, Croci, Masseroli e Simini.
IL TUNNEL - 285 m di lunghezza a livello del terreno che
permetteranno di realizzare un grande parco di collegamento tra le varie
zone, senza interruzioni dovute alla strada. All'interno della Galleria,
a due corsie per senso di marcia, sono presenti pannelli e
pavimentazioni fonoassorbenti, vernici fotocatalitiche, un impianto di
videosorveglianza TVCC, impianto antincendio, sistemi di rilevazioni di
veicoli fermi per evitare il crearsi di code, impianti di ventilazione e
rilevatori della densità dell'aria. Inoltre all'interno del tunnel è
assicurata anche la copertura telefonica.
TEMPI E COSTI - La realizzazione del Tunnel ha
richiesto 180 operai e solo 15 mesi di lavoro. (E' stato inaugurato con
5 mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti). Il costo è di 8 milioni
di €, interamente a carico della società che si occupa del Progetto
Porta Nuova Garibaldi.
Fiat - Chrysler, c'è l'accordo!

Milano (30/04) - L'accordo è stato
raggiunto. Fiat e Chrysler hanno trovato l'intesa a lungo inseguita
negli ultimi mesi. Come anticipato nella tarda mattinata di mercoledì
dal Corriere della Sera, il
presidente Usa Barack Obama alle 18 ora italiana ha annunciato la firma
dell'accordo tra le due case automoblistiche. «Sono lieto di annunciare
che Chrysler e Fiat hanno raggiunto un accordo di partnership» ha detto
Obama. «Con questa alleanza Chrysler avrà forti chance di successo per
un brillante futuro. Oggi sono stati fatti i passi necessari per ridare
a Chrysler una nuova vita: Fiat è l'unica possibilità di salvezza».
«Fiat ha già trasferito la nuova tecnologia a Chryler» ha poi aggiunto.
Il presidente Usa ha anche invitato i consumatori a comprare americano:
«Abbiamo fatto grandi progressi. Chrysler e Gm ce la faranno».
MARCHIONNE - «È un momento storico per il Gruppo Fiat e per
l'industria italiana. Quest'operazione rappresenta una soluzione
costruttiva e importante ai problemi che da alcuni anni affliggono non
soltanto Chrysler ma l'intera industria automobilistica mondiale». Così
l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta l'accordo
raggiunto con la casa automobilistica di Detroit. «L'alleanza - continua
Marchionne - permetterà di mettere insieme la tecnologia Fiat, che è tra
le più innovative e avanzate al mondo, le sue piattaforme e i suoi
propulsori per vetture piccole e medie nonchè la sua vasta rete di
distribuzione in America Latina e in Europa con il grande patrimonio
della Chrysler, che ha una forte presenza in Nord America e lavoratori
pieni di talento e di impegno». L'alleanza strategica globale tra Fiat e
Chrysler avverrà «tramite la cessione accelerata di sostanzialmente
tutti i beni di Chrysler a una Newco», che al closing dell'operazione
assegnerà a Fiat una quota pari al 20%. Così una nota del gruppo Fiat,
che precisa che la casa italiana potrà ottenere un'ulteriore
partecipazione del 15% e ha l'opzione di acquistare un ulteriore 16%
(esercitabile dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2016). «Insieme ai
nostri nuovi partner della Chrysler lavoreremo per valorizzare l'enorme
potenziale di quest'alleanza - ha detto Marchionne - e per reintrodurre
sul mercato nordamericano alcuni dei nostri marchi più famosi, inclusa
l'Alfa Romeo e la Cinquecento, che ha vinto numerosi premi».
LA DECISIONE - Nei dettagli la casa automoblistica americana farà
ricorso a una «bancarotta chirurgica che durerà fra i 30 e i 60 giorni»
ha spiegato il presidente Obama. « La bancarotta di Chrysler sarà veloce
ed efficiente, non era la soluzione preferita», ma la mancanza di un
accordo con i piccoli creditori l'ha resa necessaria. «Il United Auto
Worker (Uaw) e le grandi banche hanno accettato molti sacrifici.
Nonostante questo non siamo stati in grado di raggiungere un accordo»
con tutti i creditori, ha spiegato Barack Obama che poi ha elogiato
l'atteggiamento avuto dai sindacati e dai lavoratori «che hanno fatto
enormi sacrifici». La bancarotta sarà «rapida» e la richiesta per
l'accesso sarà presentata a New York, ha aggiunto. Il governo americano
fornirà a Chrysler finanziamenti per 3-3,5 miliardi di dollari durante
la bancarotta. Il governo americano non prevede ulteriori tagli
all'occupazione oltre a quelli già annunciati nè la chiusura immediata
di altri impianti Chrysler. Il presidente Usa ha poi spiegato che Gmac
ha accettato di finanziare le nuove vendite di Chrysler.
PIAZZA AFFARI, SCAMBI RECORD - Seduta nera a Piazza Affari per
Fiat, trascorsa in attesa dell'annuncio di Obama sulla firma
dell'accordo. Il titolo del Lingotto, partito al ribasso già in
controtendenza rispetto agli indici, ha dapprima spinto l'acceleratore
al rialzo appena trapelate le prime indiscrezioni sulla conclusione
dell'accordo, arrivando per pochi secondi in territorio positivo (8,12
euro per azione il picco massimo), poi è tornato a calare, toccando il
minimo dopo la diffusione della notizia della richiesta di bancarotta
pilotata da parte del gruppo automobilistico di Detroit. Da record gli
scambi: sono oltre 93 milioni i pezzi passati di mano durante la seduta,
pari a circa l'8,5% del capitale. Alla fine il titolo ha archiviato un
ribasso del 5,94% a quota 7,515 euro, molto vicino ai minimi della
seduta (7,46 euro). La performance del Lingotto resta comunque positiva
nell'ultimo mese (+50%), così come a distanza di sei mesi.
[Corriere.it]
E' morto Francesco Ogliari

Milano (10/03) - Si è spento a Milano,
nella notte tra sabato 7 e domanica 8 marzo 2009, il Professore
Francesco Ogliari.
A 78, dopo una lunga malattia, se ne va uno dei più grandi, se non il
più grande, protagonista del mondo dei trasporti lombardia della seconda
metà dello scorso secolo. Ad Ogliari si deve il Museo Europeo dei
Trasporti di Ranco (VA), grande punto di riferimento per tutti gli
amanti del settore del trasporto pubblico. Il Museo, per volere del suo
fondatore è sempre rimasto gratuito, perchè secondo Il Professore la
cultura non può avere un prezzo,ma anzi deve essere a disposizione di
tutti. Ogliari è sempre stato impegnato nella diffusione della cultura;
direttore del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per 25 anni,
professore di storia dei trasporti allo IULM di Milano e scrittore di
numerosi libri dedicati ai trasporti.
E' stato assessore ai trasporti per i comune di Milano e Varese, ed ha
ricevuto numerose onorificenze da parte della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
Questa mattina, alle 11:00, si sono svolte le esequie presso la chiesa
di Santa Maria della Passione, in Via Conservatorio a Milano.
ADDIO PROFESSORE!
Milano: tunnel di 15 Km contro il traffico

Milano (24/02) - Torna l'ipotesi del
tunnel. Un'autostrada che attraversi Milano sottoterra, tagliandola
dalla zona della nuova Fiera fino a Linate. Un tunnel di quasi 15
chilometri, con undici uscite su alcuni punti nevralgici della città.
L'ipotesi risale al 2006, ai tempi del sindaco Gabriele Albertini
commissario al Traffico. Più volte infilato nel cassetto e poi
rispolverato per problemi economici, il provvedimento torna alla ribalta
e la novità è che la Regione vuole inserirlo fra le priorità
infrastrutturali per l'Expo.
Se ne è parlato anche durante
l'incontro di ieri mattina, dopo che già il Comune
ha indicato nell'ingegnere Antonio Acerbo il Responsabile unico del
procedimento e che, la scorsa settimana, i tecnici avevano riesaminato
tutte le ipotesi in campo. La riunione considerata decisiva è il
prossimo 10 marzo: quando si cercherà di valutare come procedere anche
al punto di vista amministrativo. Finora c'è in campo la proposta della
Torno, come capofila di un raggruppamento di imprese, che già dal 2006
aveva presentato un project financing per il tunnel. La Torno è però
promotore solo di un tratto, che va da piazza Kennedy a
Garibaldi-Repubblica. In realtà, l'intero tragitto comprende altre due
tratte: quella che va da Kennedy all'area che ospiterà l'Expo e quella
che da Repubblica collega a Linate, inserita da questa giunta per dare
maggiore completamento all'infrastruttura.
«Abbiamo raddoppiato le dimensioni del tunnel — conferma
l'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli — perché solo in questo modo
sarebbe una reale alternativa: potremmo perfino pensare di abbattere il
ponte della Ghisolfa e costruire al suo posto un parco lineare, passando
sottoterra i percorsi automobilistici e disegnando un nuovo tessuto
urbano». La Torno ha chiesto alle istituzioni che venga loro affidato,
in trattativa diretta, anche il tratto che parte dall'area Expo, mentre
il percorso fino a Linate verrà messo a gara. I costi? Altissimi,
ovviamente. Si parla di 1 miliardo e 250 milioni di euro per la sola tratta
Repubblica-Kennedy. «Ma anche l'Avvocatura — contesta l'ambientalista
Enrico Fedrighini — ci ha risposto che non esiste una garanzia economica
a sostegno del progetto. Dovrebbe fare da garante la Regione: e siccome
denaro per tutto non c'è, il tunnel rappresenterebbe una brusca manovra
di arresto per le opere pubbliche». Ribatte Masseroli: «La Corte dei
Conti ha precisato che il finanziamento deve essere pubblico: o
interverrà il Governo o studieremo un percorso finanziario simile a
quello che si sta attuando per la Brebemi».
[Rielaborato da
Corriere.it]
Nasce Lufthansa Italia, oggi i primi voli.

Milano (02/02) - Presentata a Malpensa una settimana fa,
Lufthansa Italia effettuerà oggi i suoi primi voli dallo scalo lombardo.
La nuova compagnia, certificata come operatore italiano, e fondata dal
colosso tedesco Lufthansa, potrà contare entro marzo su 6 nuovi aerei (I
primi due Airbus A319 ("Milano" e "Varese") sono già operativi), e su 8
destinazioni europee (Parigi, Londra, Madrid, Barcellona, Lisbona,
Bruxelles, Budapest e Bucarest).
MALPENSA - Lufthansa Italia si propone come nuovo hub
carrier di Malpensa, andando a colmare il vuoto lasciato da Alitalia,
che ha preferito abbandonare lo scalo milanese per concentrarsi su
Fiumicino. Gli accordi con SEA prevedono anche il miglioramento dei
servizi offerti ai passeggeri in aeroporto e nella zona d'imbarco, con
una lounge rinnovata.
BONOMI - Il Governo italiano proceda con decisione a migliorare
l’accessibilità diretta del Paese attraverso una liberalizzazione dei
diritti di volooccorre uscire da una politica industriale protezionista,
forse giustificata in passata dalla presenza di una compagnia di
bandiera, ma che allo stato non risulta giustificata". E' tornato sul
tema degli slot, invece, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi.
"Questo non è un problema di Malpensa, il governo deve intervenire
facendo una valutazione comparativa dell’interesse delle imprese che
vogliono il protezionismo con l’interesse più generale dei cittadini,
che vogliono potersi muovere liberamente nel mondo".
Quanto a Lufthansa, Bonomi ha ricordato che costituisce "un fatto
assolutamente nuovo, poiché il piano industriale di Sea individua la
possibilità che un nuovo hub-carrier e in vista dell’Expo anche un nuovo
business carrier sia un vettore non italiano. La nascita d Lufthansa
Italia è un evento senza precedenti nel nostro Paese e, se posso
permettermi, nella storia di Lufthansa".
[Rielaborato da
Ilgiornale.it]
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Decolla AZ-AF; proteste e ritardi a MXP

Milano (13/01) - La «nuova Alitalia» ha preso il volo. Dopo la
presentazione ufficiale di lunedì pomeriggio dei contenuti dell'intesa
tra Cai e Air France, la nuova partnership destinata a garantire un
futuro di respiro internazionale alla ex compagnia di bandiera, la
giornata di oggi ha sancito l'avvio operativo della compagnia nata dalla
fusione di Alitalia e AirOne.
PROTESTE A MALPENSA - Un avvio segnato anche da momenti di
forte protesta: i lavoratori di Malpensa hanno inscenato una
manifestazione nell'area dei check in che dopo le 8,30 ha bloccato la
regolare operatività dei voli della nuova compagnia. I manifestanti
protestano contro l'intesa tra Cai e Air France, a scapito dunque di un
possibile accordo con Lufthansa, considerata deleteria per lo scalo
varesino dove si teme la perdita di centinaia di posti di lavoro. Le
organizzazioni sindacali sollecitano ora il governo alla
liberalizzazione dei diritti di traffico così da permettere ad altre
compagnie di avviare nuovi collegamenti da Malpensa verso destinazioni
internazionali. Ritardi nei voli - e qualche cancellazione (7 partenze e
4 arrivi cancellati e ritardi medi di 40 minuti) - sono stati segnalati
anche a Linate. E a Fiumicino hanno deciso di alzare la voce i
lavoratori della Cooperativa S.A.R. (Servizi Automobilistici Roma) che
era addetta al trasporto di piloti e assistenti di volo della vecchia
Alitalia (venivano accompagnati nel tragitto tra la capitale e
l'aeroporto; ora devono utilizzare mezzi propri): una trentina di
operatori staziona ha urlato slogan e cercato di rallentare il passaggio
dei mezzi.
FIUMICINO - All'aeroporto di Fiumicino i primi banchi di check-in
Alitalia hanno aperto già prima delle 5 nel settore internazionale per
le operazioni di registrazione degli 80 passeggeri, di cui 3 in business
class, del volo con destinazione Buenos Aires (AZ6680), un Boeing
777/200 capace di 291 posti che ha registrato una mezz'ora di ritardo.
Lo stesso nell'aerostazione nazionale per il volo AZ2008 delle 6.30
diretto a Linate con 30 passeggeri, partito in orario. Subito dopo,
nella fascia delle 7, è toccato ai collegamenti per Parigi (primo volo
europeo alle 7 in perfetto orario, con 23 passeggeri), Milano, Vienna, e
via via per tutti gli altri. I primi 14 arrivi a Fiumicino della «nuova
Alitalia», a cominciare dal primo collegamento nazionale da Palermo,
sono aerei con la livrea AirOne, tutti provenienti da aeroporti
nazionali; il primo con i colori verde-bianco-rosso è invece l'AZ1356 da
Trieste delle 8.10.
MILANO - Da Milano Malpensa è invece decollato in orario il volo
Alitalia per San Paolo del Brasile delle 6:10, secondo volo della nuova
Alitalia a decollare questa mattina da uno scalo italiano. L'aeromobile
è un Boeing 777, la sigla AZ 676, con solo 64 passeggeri sui 290 che il
Boeing potrebbe trasportare. Ciò è dovuto, secondo la compagnia, al
fatto che si tratta di un volo straordinario. L'orario consueto è
infatti quello delle 23:50 ma ieri sera il volo è stato rinviato a
stamattina per le operazioni di passaggio dalla vecchia alla nuova
compagnia.
(Rielaborato da
Corriere.it)
17/01/09 - L'inizio della fine.

Milano (09/01) - Dal 17 gennaio prossimo la zona nord di Milano verrà
scolvolta da una riforma totale del trasporto pubblico derivante
dall'attivazione della metrotranvia 31 Milano Lagosta/Cinisello Balsamo.
Ad una settimana dal giorno fatidico la maggior parte degli utenti non è
a conoscenza di ciò che avverrà sabato prossimo. Anche gli stessi
autisti ATM non sono stati completamente informati sulle nuove linee
tranviarie ed automobilistiche che verranno create. Le prime
indiscrezioni però parlano di una riforma in questi termini:
AUTOMOBILISTICO
- Soppressione della linea 727 da Milano Centrale a Cinisello Sant'Eusebio
e Cusano Milanino
- Istituzione della linea 86 (Lagosta -
Turro)
- Istituzione della linea 728 (Cinisello Balsamo - Università Bicocca)
- Istituzione della linea 727 da Cusano Milanino a Sesto FS
- Istituzione della linea 87 da Bicocca a Stazione Centrale.
- Spostamento del capolinea della linea 44 da Niguarda a Gorla M1
- Spostamento del capolinea della linea 51 da Zara M3 all'Ospedale
Maggiore (Via Cherasco)
- Modifiche del percorso in zona Niguarda per le linee 83/ e 40
- Modifiche del percorso in zona Stazione Centrale per la linea 81
TRANVIARIO
- Soppressione delle linee 5/ e 11
- Spostamento del capolinea del 7 da Cairoli M1 a Cacciatori Alpi
AirFrance-Alitalia, ma c'è anche MXP...

Roma (09/01) - Via libera di Air France -
Klm all'accordo con Alitalia. Il Consiglio di amministrazione del gruppo
franco-olandese, durato circa due ore, avrebbe dato il suo avallo
all'intesa che dovrà essere approvata dal consiglio di amministrazione
di Alitalia previsto per lunedì. L'accordo di partnership tra Air France
- Klm e Alitalia, dunque, potrebbe essere ufficializzato all'inizio
della prossima settimana. L'intesa dovrebbe portare il gruppo guidato da
Jean-Cyril Spinetta e Pierre-Henri Gourgeon a rilevare una quota intorno
al 25% della Nuova Compagnia per un esborso complessivo di circa 310
milioni di euro. Cifra che comunque, secondo quanto si apprende da fonti
vicine al dossier, non sarebbe ancora quella definitiva.
I TEDESCHI - Intanto, però, la Lufthansa ha confermato che
proseguono i colloqui con la nuova Alitalia per un possibile ingresso
nel suo capitale. Una portavoce della compagnia aerea tedesca ha
ribadito la posizione dei propri vertici: «I colloqui continuano e
riteniamo che il mercato italiano sia molto importante». In precedenza,
la società aveva confermato di non aver mai presentato un'offerta,
sottolineando però che questo «non significa che non faremo un'offerta
in futuro».
BOSSI-BERLUSCONI - La scelta del partner straniero per la Nuova
Alitalia (Air France o Lufthansa) nei giorni scorsi ha provocato
tensioni tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il
ministro delle Riforme, Umberto Bossi. Il premier aveva infatti
benedetto le nozze Alitalia-Air France, affermando che non c'erano
«controindicazioni». Dichiarazioni che avevano provocato l'ira di Bossi.
«Il discorso è ancora aperto. È una stupidaggine fare l'accordo con i
francesi che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi» aveva
dichiarato il leader della Lega. Dopo il vertice di giovedì a Palazzo
Grazioli, il Senatùr ha affermato di aver ottenuto le necessarie
rassicurazioni sullo scalo lombardo, rilanciando la carta tedesca. Ma il
premier sembra invece intenzionato invece a procedere verso l'accordo
con Air France.
SALVA-MALPENSA - All'indomani del vertice di Palazzo Grazioli, è
stato presentato alla Camera un emendamento 'salva-Malpensa' al decreto
anticrisi all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Il testo ricalca una proposta già presentata dalla Lega e chiede al
ministro delle Infrastrutture, di concerto con gli Esteri, di
raggiungere in 30 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento,
«accordi bilaterali nel settore aereo al fine di ampliare il numero dei
vettori ammessi a operare sulle rotte nazionali internazionali ed
intercontinentali».
PRODI - E sulla vicenda Alitalia è tornato a parlare anche Romano
Prodi. La parlamentare Pd Sandra Zampa, in una dichiarazione diffusa
come portavoce dell'ex premier, definisce «una svendita umiliante»
quella di Alitalia compiuta dal Governo, invitando a confrontare le
cifre delle offerte Air France fatte all'esecutivo Prodi e a quello
attuale, tramite Cai. «L'accordo raggiunto da Air France con il governo
Prodi prevedeva il pagamento di un miliardo di euro con l'impegno di
assumersi tutti i debiti della compagnia di bandiera. Senza dimenticare
gli altri 5 miliardi tra investimenti e aumento di capitale nella fase
successiva alla vendita. Con l'accordo attuale, invece, gli italiani si
ritroveranno sulle spalle 2 miliardi di debiti e il pagamento degli
ammortizzatori sociali per i 5 mila dipendenti in esubero». (Corriere.it)
Buone Feste da QMVM Trasporti!

AV: al via la Milano - (Bologna) - Roma

Milano (14/12) - L'Alta velocità ferroviaria «farà concorrenza
all'automobile più che all'aereo». Ma senza «dimenticare i pendolari».
Ne è convinto l'amministratore delegato delle Ferrovie dello stato,
Mauro Moretti nel giorno in cui si inaugura la nuova linea dell'alta
velocità tra Milano e Bologna che permette di ridurre i tempi di
percorrenza tra Milano e Roma da 4 ore e 30 minuti a 3 ore e 30 minuti,
che diventeranno tre ore il prossimo anno e, probabilmente, 2 ore e 30
minuti dal 2011. Il viaggio inaugurale della Freccia Rossa, il nuovo
treno alta velocità partito da Milano alle 16.20 è arrivato a Bologna
alle 17.25, dopo 65 minuti di viaggio, nonostante una breve sosta
intorno alle 17 a causa di un disomogeneità rilevata dal sistema tecnico
di controllo della linea. «È stato un viaggio straordinario, il primo di
questo prodigioso treno e abbiamo viaggiato in condizioni straordinarie
di comfort e silenzio» ha detto il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Gianni Letta. La linea però ha scatenato polemiche
soprattutto per la riduzione dei treni regionali alla stazione Centrale.
«Ogni scalo deve avere la sua funzione, la stazione Centrale è un hub
per le lunghe distanze, mentre per il trasporto regionale ci sono le
altre stazioni e il passante ferroviario» è la replica di Moretti.
CIPOLLETTA - Chi ha espresso soddisfazione è stato il presidente
delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, per l'avvio della
tratta ad alta velocità Milano-Bologna. È «un evento storico - ha detto
Cipolletta - ma le otto persone morte in incidenti sul lavoro sono un
peso sul nostro cuore e uno stimolo a rinnovare il nostro impegno per la
sicurezza».
ALTA VELOCITA' - Tornando a
Moretti, l'ad ha voluto sottolineare che l'alta velocità non farà
concorrenza ad Alitalia (anche Formigoni dal canto suo assicura che con
la nuova Alitalia la navetta Milano-Roma su Linate resta confermata), ma
«servirà al riequilibrio dell'uso dei mezzi in maniera intelligente da
parte dei clienti e nell'interesse del paese». Semmai, i nuovi treni
andranno a incidere sul trasporto automobilistico. Spesso, sottolinea
Moretti, «i pendolari dei treni si lamentano per 5 o 10 minuti di
ritardo e hanno ragione, ma se guardiamo al pendolarismo sulla strada si
sa quando si parte ma non quando si arriva». (Corriere.it)
Alitalia venduta a Cai, partenza il 12/01

Roma (12/08) - Ora è ufficiale: Alitalia
è stata ceduta a Cai. Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto
Fantozzi, ha firmato davanti al notaio con Compagnia aerea italiana
l'accordo che prevede la cessione di beni e contratti relativi
all'attività di volo per 1,52 miliardi di euro.
ACCORDI - «Da oggi la Cai è
proprietaria di Alitalia», ha annunciato il presidente della società,
Roberto Colaninno. «Sono stati fondamentali due soggetti: Silvio
Berlusconi e Banca Intesa, che hanno offerto l’opportunità di investire
su Alitalia strutturando un’operazione di acquisizione di AirOne e
rilanciando questa importante infrastruttura per il Paese». Il terzo
soggetto fondamentale per l’operazione, ha detto Colaninno, è stato «un
gruppo di imprenditori che ha messo i quattrini e metterà il proprio
impegno e cercherà di normalizzare questa infrastruttura determinante
per il Paese». Un’operazione, ha detto Colaninno, importante perché
avviene «in un momento particolare per l’economia. Il nome Alitalia
verrà ufficialmente utilizzato a partire dal 12 gennaio, ma io lo uso da
oggi perché preferisco il nome Alitalia al nome Cai. Con un partner
straniero entro fine anno riteniamo opportuno raggiungere un accordo
industriale che preveda anche una partecipazione azionaria di
minoranza».
«PILOTI SI AGGIUNGANO A NOI» -
Colaninno dà atto della rilevanza della categoria dei piloti della nuova
Alitalia e esprime l'auspicio e la fiducia che anche Anpac e Unione
piloti aderiscano al nuovo progetto. «Vogliamo una compagnia di
successo, che metta al punto centrale il cliente, l'efficienza, la
sicurezza e siamo convinti che i piloti siano un elemento chiave per
raggiungere questo obiettivo».
NESSUNA INTERFERENZA POLITICA -
«In questi quattro mesi - ha detto Colaninno - non ci sono state
interferenze o pressioni da parte della politica. Gli imprenditori hanno
deciso liberamente obbedendo allo stimolo naturale del rischio e
dell’accettazione della concorrenza». L’acquisizione di AirOne da parte
di Cai che si è completata giovedì è «centrale per il successo del
piano».
LOTTA MILANO-ROMA - «Non tifiamo
né per Roma né per Milano», ha aggiunto il presidente della Cai.
«Vogliamo gestire una società di successo, vogliamo andare dove sono i
clienti», ha spiegato Colaninno sottolineando che la nuova compagnia si
metterà a disposizione delle due aree - importante quella del nord per
il grande concentrato di imprese, strategica quella di Roma per
l'oriente, il Mediterraneo e il Sudamerica - a patto che le autorità
locali mettano la compagnia in condizione di operare con le dovute
infrastrutture, a partire dall'eliminazione della concorrenza di Linate
ai danni di Malpensa.
PAREGGIO - La prospettiva di un
ritorno al pareggio operativo in due anni e un fatturato di 4,8 miliardi
di euro sono gli obiettivi di Cai illustrati dall'amministratore
delegato Rocco Sabelli. Il valore della flotta e gli investimenti per la
crescita saranno pari invece a 4,2 miliardi di euro. La capitalizzazione
iniziale sarà di almeno 1 miliardo di euro.
ROTTE - La nuova Alitalia «avrà
un network completo adeguato e sufficiente per il mercato di
riferimento. Avrà 670 voli giornalieri e 4.700 frequenze settimanali» ha
spiegato ancora Sabelli. «Dal 13 gennaio - ha detto Sabelli - i network
di Alitalia e Air One saranno integrati e il nuovo network sarà visibile
e acquistabile dai passeggeri, mi auguro da poco prima di Natale».
Quanto ad Alitalia, ha aggiunto, «il network domestico sarà molto più
forte e migliore e, inoltre, grazie all’apertura di quattro nuove basi,
sarà capillare». (Corriere.it)
Milano - Cinisello, così tornò il tram...

Milano (12/08) - Dopo decine di anni di
assenza il tram torna a Cinisello Balsamo. Tra il 6 e l'8 dicembre a
Cinisello si svolgeranno feste e concerti dedicati a questo evento.I
primi tram inizieranno a percorrere la linea a partire dalla metà del
mese, con un servizio di preesercizio con passeggeri che durerà fino a
gennaio, con un mezzo all'ora.
La linea sarà servita da mezzi Sirio, che verranno ricorverati nel
deposito metro-tranviario di Milano-Precotto. Nelle ultime settimane
sono state rifatte tutte le banchine delle fermate sull'asse Zara-Testi.
Il servizio regolare partirà dal primo mese del 2009, con una probabile
riforma del sistema automobilistico tra Milano e Cinisello. In
particolare per quanto riguarda la 727.
Milano: Scontro fra tram, 23 feriti

Milano (13/10) - Questa mattina nella zona
sud ovest della città un ennesimo caso di incidente tra due mezzi
pubblici ATM ha provocato la paralisi dei trasporti in gran parte della
città. Lo scontro, avvenuto all'incrocio tra Viale Bligny e Viale
Sabotino ha visto coinvolti un tram Sirio, diretto verso Porta Genova e
una vettura "Carrelli" che prestava servizio sulla linea 29/30.
FERITI - Sul posto sono subito intervenute numerose
ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizia. In totale sono risultati feriti
in 23, ma tutti con lievi lesioni. Anche i due conducenti sono stati
rilasciati in codice verde.
CAUSE - La causa più probabile dell'incidente è un
guasto temporaneo allo scambio, che ha provocato l'improvvisa sterzata
del Sirio verso il centro. La direzione di ATM non esclude però che ci
possano essere stati degli errori umani alla base di questo incidente.
DANNI - I danni riportati dai due mezzi sono molto
ingenti. Il Sirio (7506) ha la prima cassa in buone condizioni, ma il
frontale completamente distrutto; è riuscito comunque a mantenere
l'alimentazione, quindi il mezzo potrà essere riparato direttamente in
deposito e tornare tra un po' di mesi in servizio. Per l'altra vettura
(1592) invece il destino è segnato, ed è quello della demolizione; la
cabina di guida, fortunatamente solo sfiorata, è in condizioni discrete,
mentre l'interno è completamente distrutto, finestrini rotti e panche
laterali di sinistra divelte dal violento impatto, oltre alla
deformazione della struttura portante.
La nuova Centrale parte dalle biglietterie

Milano - E' stata conclusa a inizio mese la
pria fase dei lavori per la ristrutturazione della Stazione centrale di
Milano. Sono già attive le nuove 18 biglietterie, che si trovano dietro
quelle precedenti, e le nuove scale mobile che collegheranno
direttamente le biglietterie con il piano binari.
Le innovazioni non finiscono qui; con l'apertura di questa nuova ala
sono stati migliorati ulteriormente i collegamenti con le piazze
laterali, con i capolinea dei bus e con i taxi.
I lavori per il restauro complessivo dello scalo ferroviario milanese si
concluderanno nelle prime settimane di dicembre, in contemporanea con
l'attivazione della tratta ad Alta Velocità Milano Bologna.
CAI fa volare (di nuovo) Alitalia

Roma (29/09) - Alitalia è salva. Dopo
l'incubo del baratro, che si era prospettato dopo che i vertici CGIL ed
i piloti avevano rifiutato l'offerta di CAI, il Governo è riuscito a
mediare ed a trovare una soluzione che salvi la nostra compagnia di
bandiera.
RIPENSAMENTI - L'accordo finale con CAI è stato
possibile anche grazie al consenso di hostess e assistenti di volo, che
resisi conto del destino a cui stava andando incontro Alitalia, sono
tornati sui loro passi e hanno sottoscritto il piano di CAI. I piloti
perderanno molti dei vantaggi di cui godevano in precedenza, come gli
stipendi d'oro o i tre gioni di riposo dopo un viaggio di media
lunghezza. Molti saranno comunque gli esuberi, che saranno gestiti
direttamente dallo Stato e non dalla "nuova" Alitalia. Oltre agli
esuberi lo Stato si farà carico anche del debito accumulato dalla
società negli ultimi anni e della parte fallimentare della compagnia.
FUTURO - Il piano di CAI, cordata formata dai più noti
imprenditori italiani, prevede la fusione con AirOne e lo svecchiamento
della flotta, con un'ingente dismissione degli aeromobili più vecchi,
che faranno posto a mezzi più recenti che verranno ordinati a partire
dal prossimo anno. La riforma di CAI prevede anche la realizzazione di
sei mini-hub su tutto il territorio nazionale. Abbandonata così l'idea,
rivelatasi poi controproducente, di avere un unico hub nell'Aeroporto di
Roma Fiumicino (FCO), la nuova compagnia punta su un progetto che è a
metà tra il modello hub e quello point to point.
PARTNER - L'unico punto sul quale si sta ancora
discutendo è quello di trovare un partner internazionale adatto a
gestire la ricomparsa di Alitalia nei cieli. Le due compagnie più
quotate al momento sarebbero la francese AirFrance-KLM e la tedesca
Lufthansa. Entrambe si sono dichiarate molto interessate ai passeggeri
Alitalia, e per questo è ancora tutto in gioco. Al momento Alitalia fa
già parte dello stesso gruppo di AirFrance-KML, ovvero SkyTeam, ma con
la fondazione di una nuova compagnia questo non è un problema che possa
comprometterela collaborazione con Lufthansa e quindi con Star Alliance.
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