News / Archivio 2009

Malpensa Express: 6 nuovi treni nel 2010

Milano (25/09) - In attesa di sapere se e quando la Malpensa colmerà il vuoto lasciato da Alitalia, una cosa è certa per i viaggiatori lombardi: almeno da Milano all'aeroporto, viaggeranno più comodi. Le Ferrovie Nord hanno infatti aggiudicato alla Alstom, dopo una gara pubblica, un contratto per la fornitura di massimo 30 convogli e un valore dell'accordo quadro di 175 milioni di euro. Il primo lotto riguarda 6 convogli per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, destinati a «servizi aeroportuali»; ovvero appunto al collegamento con l'aeroporto lombardo, gestito attualmente con 6 convogli «TAF» (Treno Alta Frequentazione) a 2 piani. Questi ultimi verranno in seguito dirottati sui servizi pendolari; i nuovi treni saranno a un piano, più adatti a un servizio aeroportuale.
Il Malpensa Express prevede attualmente una corsa ogni mezz'ora tra l'aeroporto e Milano Cadorna; le frequenze potranno aumentare a fine 2009, quando sarà eliminata la strozzatura del binario unico a Castellanza. Il potenziamento dei servizi dipenderà naturalmente dalla situazione del traffico nello scalo varesino. Entro fine 2009 dovrebbe poi essere possibile anche il collegamento diretto tra l'aeroporto e la stazione di Milano Centrale; in questo caso sono da definire sia i servizi che l'azienda cui verranno affidati (le stesse Nord o Trenitalia o un eventuale terzo attore). Il contratto quadro fino a 30 convogli permetterà alle Ferrovie Nord di muoversi con flessibilità in relazione alle varie ipotesi.
All'azienda di piazzale Cadorna stanno intanto arrivando i treni, sempre a due piani, di tipo TSR (simili nell'aspetto ai TAF ma con caratteristiche tecniche diverse), ordinati dalla Regione Lombardia all'AnsaldoBreda fin dal 2003 e le cui consegne sono in ritardo. Finora ne sono entrati in servizio una dozzina; l'ordine complessivo è di 78 convogli, di cui 15 per l'utilizzo sulla linea S5 del Passante Ferroviario di Milano.
[Rielaborato da
ilsole24ore.com]
Milano, inaugurato il Tunnel Porta Nuova

Milano (15/07) - Inaugurato alle 11 di
questa mattina il Tunnel che collegherà Viale Melchiorre Gioia con la
Stazione Garibaldi. L'opera, lunga 285 m sarà operativa a partire da
questa notte.
All'inaugurazione del Tunnel erano presenti, oltre ai giornalisti, il
Sindaco Letizia Moratti, il rappresentante di Hines Manfredi Catella, il
Presidente di Fondiaria SAI Salvatore Ligresti, e tre assessori, Croci, Masseroli e Simini.
IL TUNNEL - 285 m di lunghezza a livello del terreno che
permetteranno di realizzare un grande parco di collegamento tra le varie
zone, senza interruzioni dovute alla strada. All'interno della Galleria,
a due corsie per senso di marcia, sono presenti pannelli e
pavimentazioni fonoassorbenti, vernici fotocatalitiche, un impianto di
videosorveglianza TVCC, impianto antincendio, sistemi di rilevazioni di
veicoli fermi per evitare il crearsi di code, impianti di ventilazione e
rilevatori della densità dell'aria. Inoltre all'interno del tunnel è
assicurata anche la copertura telefonica.
TEMPI E COSTI - La realizzazione del Tunnel ha
richiesto 180 operai e solo 15 mesi di lavoro. (E' stato inaugurato con
5 mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti). Il costo è di 8 milioni
di €, interamente a carico della società che si occupa del Progetto
Porta Nuova Garibaldi.
Fiat - Chrysler, c'è l'accordo!

Milano (30/04) - L'accordo è stato
raggiunto. Fiat e Chrysler hanno trovato l'intesa a lungo inseguita
negli ultimi mesi. Come anticipato nella tarda mattinata di mercoledì
dal Corriere della Sera, il
presidente Usa Barack Obama alle 18 ora italiana ha annunciato la firma
dell'accordo tra le due case automoblistiche. «Sono lieto di annunciare
che Chrysler e Fiat hanno raggiunto un accordo di partnership» ha detto
Obama. «Con questa alleanza Chrysler avrà forti chance di successo per
un brillante futuro. Oggi sono stati fatti i passi necessari per ridare
a Chrysler una nuova vita: Fiat è l'unica possibilità di salvezza».
«Fiat ha già trasferito la nuova tecnologia a Chryler» ha poi aggiunto.
Il presidente Usa ha anche invitato i consumatori a comprare americano:
«Abbiamo fatto grandi progressi. Chrysler e Gm ce la faranno».
MARCHIONNE - «È un momento storico per il Gruppo Fiat e per
l'industria italiana. Quest'operazione rappresenta una soluzione
costruttiva e importante ai problemi che da alcuni anni affliggono non
soltanto Chrysler ma l'intera industria automobilistica mondiale». Così
l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta l'accordo
raggiunto con la casa automobilistica di Detroit. «L'alleanza - continua
Marchionne - permetterà di mettere insieme la tecnologia Fiat, che è tra
le più innovative e avanzate al mondo, le sue piattaforme e i suoi
propulsori per vetture piccole e medie nonchè la sua vasta rete di
distribuzione in America Latina e in Europa con il grande patrimonio
della Chrysler, che ha una forte presenza in Nord America e lavoratori
pieni di talento e di impegno». L'alleanza strategica globale tra Fiat e
Chrysler avverrà «tramite la cessione accelerata di sostanzialmente
tutti i beni di Chrysler a una Newco», che al closing dell'operazione
assegnerà a Fiat una quota pari al 20%. Così una nota del gruppo Fiat,
che precisa che la casa italiana potrà ottenere un'ulteriore
partecipazione del 15% e ha l'opzione di acquistare un ulteriore 16%
(esercitabile dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2016). «Insieme ai
nostri nuovi partner della Chrysler lavoreremo per valorizzare l'enorme
potenziale di quest'alleanza - ha detto Marchionne - e per reintrodurre
sul mercato nordamericano alcuni dei nostri marchi più famosi, inclusa
l'Alfa Romeo e la Cinquecento, che ha vinto numerosi premi».
LA DECISIONE - Nei dettagli la casa automoblistica americana farà
ricorso a una «bancarotta chirurgica che durerà fra i 30 e i 60 giorni»
ha spiegato il presidente Obama. « La bancarotta di Chrysler sarà veloce
ed efficiente, non era la soluzione preferita», ma la mancanza di un
accordo con i piccoli creditori l'ha resa necessaria. «Il United Auto
Worker (Uaw) e le grandi banche hanno accettato molti sacrifici.
Nonostante questo non siamo stati in grado di raggiungere un accordo»
con tutti i creditori, ha spiegato Barack Obama che poi ha elogiato
l'atteggiamento avuto dai sindacati e dai lavoratori «che hanno fatto
enormi sacrifici». La bancarotta sarà «rapida» e la richiesta per
l'accesso sarà presentata a New York, ha aggiunto. Il governo americano
fornirà a Chrysler finanziamenti per 3-3,5 miliardi di dollari durante
la bancarotta. Il governo americano non prevede ulteriori tagli
all'occupazione oltre a quelli già annunciati nè la chiusura immediata
di altri impianti Chrysler. Il presidente Usa ha poi spiegato che Gmac
ha accettato di finanziare le nuove vendite di Chrysler.
PIAZZA AFFARI, SCAMBI RECORD - Seduta nera a Piazza Affari per
Fiat, trascorsa in attesa dell'annuncio di Obama sulla firma
dell'accordo. Il titolo del Lingotto, partito al ribasso già in
controtendenza rispetto agli indici, ha dapprima spinto l'acceleratore
al rialzo appena trapelate le prime indiscrezioni sulla conclusione
dell'accordo, arrivando per pochi secondi in territorio positivo (8,12
euro per azione il picco massimo), poi è tornato a calare, toccando il
minimo dopo la diffusione della notizia della richiesta di bancarotta
pilotata da parte del gruppo automobilistico di Detroit. Da record gli
scambi: sono oltre 93 milioni i pezzi passati di mano durante la seduta,
pari a circa l'8,5% del capitale. Alla fine il titolo ha archiviato un
ribasso del 5,94% a quota 7,515 euro, molto vicino ai minimi della
seduta (7,46 euro). La performance del Lingotto resta comunque positiva
nell'ultimo mese (+50%), così come a distanza di sei mesi.
[Corriere.it]
E' morto Francesco Ogliari

Milano (10/03) - Si è spento a Milano,
nella notte tra sabato 7 e domanica 8 marzo 2009, il Professore
Francesco Ogliari.
A 78, dopo una lunga malattia, se ne va uno dei più grandi, se non il
più grande, protagonista del mondo dei trasporti lombardia della seconda
metà dello scorso secolo. Ad Ogliari si deve il Museo Europeo dei
Trasporti di Ranco (VA), grande punto di riferimento per tutti gli
amanti del settore del trasporto pubblico. Il Museo, per volere del suo
fondatore è sempre rimasto gratuito, perchè secondo Il Professore la
cultura non può avere un prezzo,ma anzi deve essere a disposizione di
tutti. Ogliari è sempre stato impegnato nella diffusione della cultura;
direttore del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per 25 anni,
professore di storia dei trasporti allo IULM di Milano e scrittore di
numerosi libri dedicati ai trasporti.
E' stato assessore ai trasporti per i comune di Milano e Varese, ed ha
ricevuto numerose onorificenze da parte della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
Questa mattina, alle 11:00, si sono svolte le esequie presso la chiesa
di Santa Maria della Passione, in Via Conservatorio a Milano.
ADDIO PROFESSORE!
Milano: tunnel di 15 Km contro il traffico

Milano (24/02) - Torna l'ipotesi del
tunnel. Un'autostrada che attraversi Milano sottoterra, tagliandola
dalla zona della nuova Fiera fino a Linate. Un tunnel di quasi 15
chilometri, con undici uscite su alcuni punti nevralgici della città.
L'ipotesi risale al 2006, ai tempi del sindaco Gabriele Albertini
commissario al Traffico. Più volte infilato nel cassetto e poi
rispolverato per problemi economici, il provvedimento torna alla ribalta
e la novità è che la Regione vuole inserirlo fra le priorità
infrastrutturali per l'Expo.
Se ne è parlato anche durante
l'incontro di ieri mattina, dopo che già il Comune
ha indicato nell'ingegnere Antonio Acerbo il Responsabile unico del
procedimento e che, la scorsa settimana, i tecnici avevano riesaminato
tutte le ipotesi in campo. La riunione considerata decisiva è il
prossimo 10 marzo: quando si cercherà di valutare come procedere anche
al punto di vista amministrativo. Finora c'è in campo la proposta della
Torno, come capofila di un raggruppamento di imprese, che già dal 2006
aveva presentato un project financing per il tunnel. La Torno è però
promotore solo di un tratto, che va da piazza Kennedy a
Garibaldi-Repubblica. In realtà, l'intero tragitto comprende altre due
tratte: quella che va da Kennedy all'area che ospiterà l'Expo e quella
che da Repubblica collega a Linate, inserita da questa giunta per dare
maggiore completamento all'infrastruttura.
«Abbiamo raddoppiato le dimensioni del tunnel — conferma
l'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli — perché solo in questo modo
sarebbe una reale alternativa: potremmo perfino pensare di abbattere il
ponte della Ghisolfa e costruire al suo posto un parco lineare, passando
sottoterra i percorsi automobilistici e disegnando un nuovo tessuto
urbano». La Torno ha chiesto alle istituzioni che venga loro affidato,
in trattativa diretta, anche il tratto che parte dall'area Expo, mentre
il percorso fino a Linate verrà messo a gara. I costi? Altissimi,
ovviamente. Si parla di 1 miliardo e 250 milioni di euro per la sola tratta
Repubblica-Kennedy. «Ma anche l'Avvocatura — contesta l'ambientalista
Enrico Fedrighini — ci ha risposto che non esiste una garanzia economica
a sostegno del progetto. Dovrebbe fare da garante la Regione: e siccome
denaro per tutto non c'è, il tunnel rappresenterebbe una brusca manovra
di arresto per le opere pubbliche». Ribatte Masseroli: «La Corte dei
Conti ha precisato che il finanziamento deve essere pubblico: o
interverrà il Governo o studieremo un percorso finanziario simile a
quello che si sta attuando per la Brebemi».
[Rielaborato da
Corriere.it]
Nasce Lufthansa Italia, oggi i primi voli.

Milano (02/02) - Presentata a Malpensa una settimana fa,
Lufthansa Italia effettuerà oggi i suoi primi voli dallo scalo lombardo.
La nuova compagnia, certificata come operatore italiano, e fondata dal
colosso tedesco Lufthansa, potrà contare entro marzo su 6 nuovi aerei (I
primi due Airbus A319 ("Milano" e "Varese") sono già operativi), e su 8
destinazioni europee (Parigi, Londra, Madrid, Barcellona, Lisbona,
Bruxelles, Budapest e Bucarest).
MALPENSA - Lufthansa Italia si propone come nuovo hub
carrier di Malpensa, andando a colmare il vuoto lasciato da Alitalia,
che ha preferito abbandonare lo scalo milanese per concentrarsi su
Fiumicino. Gli accordi con SEA prevedono anche il miglioramento dei
servizi offerti ai passeggeri in aeroporto e nella zona d'imbarco, con
una lounge rinnovata.
BONOMI - Il Governo italiano proceda con decisione a migliorare
l’accessibilità diretta del Paese attraverso una liberalizzazione dei
diritti di volooccorre uscire da una politica industriale protezionista,
forse giustificata in passata dalla presenza di una compagnia di
bandiera, ma che allo stato non risulta giustificata". E' tornato sul
tema degli slot, invece, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi.
"Questo non è un problema di Malpensa, il governo deve intervenire
facendo una valutazione comparativa dell’interesse delle imprese che
vogliono il protezionismo con l’interesse più generale dei cittadini,
che vogliono potersi muovere liberamente nel mondo".
Quanto a Lufthansa, Bonomi ha ricordato che costituisce "un fatto
assolutamente nuovo, poiché il piano industriale di Sea individua la
possibilità che un nuovo hub-carrier e in vista dell’Expo anche un nuovo
business carrier sia un vettore non italiano. La nascita d Lufthansa
Italia è un evento senza precedenti nel nostro Paese e, se posso
permettermi, nella storia di Lufthansa".
[Rielaborato da
Ilgiornale.it]
Decolla AZ-AF; proteste e ritardi a MXP

Milano (13/01) - La «nuova Alitalia» ha preso il volo. Dopo la
presentazione ufficiale di lunedì pomeriggio dei contenuti dell'intesa
tra Cai e Air France, la nuova partnership destinata a garantire un
futuro di respiro internazionale alla ex compagnia di bandiera, la
giornata di oggi ha sancito l'avvio operativo della compagnia nata dalla
fusione di Alitalia e AirOne.
PROTESTE A MALPENSA - Un avvio segnato anche da momenti di
forte protesta: i lavoratori di Malpensa hanno inscenato una
manifestazione nell'area dei check in che dopo le 8,30 ha bloccato la
regolare operatività dei voli della nuova compagnia. I manifestanti
protestano contro l'intesa tra Cai e Air France, a scapito dunque di un
possibile accordo con Lufthansa, considerata deleteria per lo scalo
varesino dove si teme la perdita di centinaia di posti di lavoro. Le
organizzazioni sindacali sollecitano ora il governo alla
liberalizzazione dei diritti di traffico così da permettere ad altre
compagnie di avviare nuovi collegamenti da Malpensa verso destinazioni
internazionali. Ritardi nei voli - e qualche cancellazione (7 partenze e
4 arrivi cancellati e ritardi medi di 40 minuti) - sono stati segnalati
anche a Linate. E a Fiumicino hanno deciso di alzare la voce i
lavoratori della Cooperativa S.A.R. (Servizi Automobilistici Roma) che
era addetta al trasporto di piloti e assistenti di volo della vecchia
Alitalia (venivano accompagnati nel tragitto tra la capitale e
l'aeroporto; ora devono utilizzare mezzi propri): una trentina di
operatori staziona ha urlato slogan e cercato di rallentare il passaggio
dei mezzi.
FIUMICINO - All'aeroporto di Fiumicino i primi banchi di check-in
Alitalia hanno aperto già prima delle 5 nel settore internazionale per
le operazioni di registrazione degli 80 passeggeri, di cui 3 in business
class, del volo con destinazione Buenos Aires (AZ6680), un Boeing
777/200 capace di 291 posti che ha registrato una mezz'ora di ritardo.
Lo stesso nell'aerostazione nazionale per il volo AZ2008 delle 6.30
diretto a Linate con 30 passeggeri, partito in orario. Subito dopo,
nella fascia delle 7, è toccato ai collegamenti per Parigi (primo volo
europeo alle 7 in perfetto orario, con 23 passeggeri), Milano, Vienna, e
via via per tutti gli altri. I primi 14 arrivi a Fiumicino della «nuova
Alitalia», a cominciare dal primo collegamento nazionale da Palermo,
sono aerei con la livrea AirOne, tutti provenienti da aeroporti
nazionali; il primo con i colori verde-bianco-rosso è invece l'AZ1356 da
Trieste delle 8.10.
MILANO - Da Milano Malpensa è invece decollato in orario il volo
Alitalia per San Paolo del Brasile delle 6:10, secondo volo della nuova
Alitalia a decollare questa mattina da uno scalo italiano. L'aeromobile
è un Boeing 777, la sigla AZ 676, con solo 64 passeggeri sui 290 che il
Boeing potrebbe trasportare. Ciò è dovuto, secondo la compagnia, al
fatto che si tratta di un volo straordinario. L'orario consueto è
infatti quello delle 23:50 ma ieri sera il volo è stato rinviato a
stamattina per le operazioni di passaggio dalla vecchia alla nuova
compagnia.
[Rielaborato da
Corriere.it]
17/01/09 - L'inizio della fine.

Milano (09/01) - Dal 17 gennaio prossimo la zona nord di Milano verrà
scolvolta da una riforma totale del trasporto pubblico derivante
dall'attivazione della metrotranvia 31 Milano Lagosta/Cinisello Balsamo.
Ad una settimana dal giorno fatidico la maggior parte degli utenti non è
a conoscenza di ciò che avverrà sabato prossimo. Anche gli stessi
autisti ATM non sono stati completamente informati sulle nuove linee
tranviarie ed automobilistiche che verranno create. Le prime
indiscrezioni però parlano di una riforma in questi termini:
AUTOMOBILISTICO
- Soppressione della linea 727 per Cinisello Sant'Eusebio
- Istituzione delle linee 46 (Ippocrate - Turro) e 86 (Lagosta o Zara -
Turro)
- Spostamento del capolinea della linea 727 per Cusano da Stazione
Centrale a Stazione Bicocca Greco-Pirelli
- Spostamento del capolinea della linea 44 da Niguarda a Gorla M1
- Spostamento del capolinea della linea 51 da Zara M3 all'Ospedale
Maggiore (Via Cherasco)
- Modifiche del percorso in zona Niguarda per le linee 83/ e 40
- Modifiche del percorso in zona Stazione Centrale per la linea 81
TRANVIARIO
- Soppressione delle linee 5/ e 11
- Spostamento del capolinea del 7 da Cairoli M1 a Cacciatori Alpi
AirFrance-Alitalia, ma c'è anche MXP...

Roma (09/01) - Via libera di Air France -
Klm all'accordo con Alitalia. Il Consiglio di amministrazione del gruppo
franco-olandese, durato circa due ore, avrebbe dato il suo avallo
all'intesa che dovrà essere approvata dal consiglio di amministrazione
di Alitalia previsto per lunedì. L'accordo di partnership tra Air France
- Klm e Alitalia, dunque, potrebbe essere ufficializzato all'inizio
della prossima settimana. L'intesa dovrebbe portare il gruppo guidato da
Jean-Cyril Spinetta e Pierre-Henri Gourgeon a rilevare una quota intorno
al 25% della Nuova Compagnia per un esborso complessivo di circa 310
milioni di euro. Cifra che comunque, secondo quanto si apprende da fonti
vicine al dossier, non sarebbe ancora quella definitiva.
I TEDESCHI - Intanto, però, la Lufthansa ha confermato che
proseguono i colloqui con la nuova Alitalia per un possibile ingresso
nel suo capitale. Una portavoce della compagnia aerea tedesca ha
ribadito la posizione dei propri vertici: «I colloqui continuano e
riteniamo che il mercato italiano sia molto importante». In precedenza,
la società aveva confermato di non aver mai presentato un'offerta,
sottolineando però che questo «non significa che non faremo un'offerta
in futuro».
BOSSI-BERLUSCONI - La scelta del partner straniero per la Nuova
Alitalia (Air France o Lufthansa) nei giorni scorsi ha provocato
tensioni tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il
ministro delle Riforme, Umberto Bossi. Il premier aveva infatti
benedetto le nozze Alitalia-Air France, affermando che non c'erano
«controindicazioni». Dichiarazioni che avevano provocato l'ira di Bossi.
«Il discorso è ancora aperto. È una stupidaggine fare l'accordo con i
francesi che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi» aveva
dichiarato il leader della Lega. Dopo il vertice di giovedì a Palazzo
Grazioli, il Senatùr ha affermato di aver ottenuto le necessarie
rassicurazioni sullo scalo lombardo, rilanciando la carta tedesca. Ma il
premier sembra invece intenzionato invece a procedere verso l'accordo
con Air France.
SALVA-MALPENSA - All'indomani del vertice di Palazzo Grazioli, è
stato presentato alla Camera un emendamento 'salva-Malpensa' al decreto
anticrisi all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Il testo ricalca una proposta già presentata dalla Lega e chiede al
ministro delle Infrastrutture, di concerto con gli Esteri, di
raggiungere in 30 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento,
«accordi bilaterali nel settore aereo al fine di ampliare il numero dei
vettori ammessi a operare sulle rotte nazionali internazionali ed
intercontinentali».
PRODI - E sulla vicenda Alitalia è tornato a parlare anche Romano
Prodi. La parlamentare Pd Sandra Zampa, in una dichiarazione diffusa
come portavoce dell'ex premier, definisce «una svendita umiliante»
quella di Alitalia compiuta dal Governo, invitando a confrontare le
cifre delle offerte Air France fatte all'esecutivo Prodi e a quello
attuale, tramite Cai. «L'accordo raggiunto da Air France con il governo
Prodi prevedeva il pagamento di un miliardo di euro con l'impegno di
assumersi tutti i debiti della compagnia di bandiera. Senza dimenticare
gli altri 5 miliardi tra investimenti e aumento di capitale nella fase
successiva alla vendita. Con l'accordo attuale, invece, gli italiani si
ritroveranno sulle spalle 2 miliardi di debiti e il pagamento degli
ammortizzatori sociali per i 5 mila dipendenti in esubero».
[Corriere.it]
