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M5 Milano, al via i cantieri verso S. Siro

M5 Milano - aperti i cantieri in direzione San Siro

Milano (03/09) - Sono stati aperti oggi i cantieri per la realizzazione del prolungamento della linea M5 dalla Stazione Garibaldi allo stadio Meazza in zona San Siro.
Le prime cantierizzazioni hanno interessato il piazzale antistante il Cimitero Monumentale, piazzale Axum (dove sarà la futura fermata dello Stadio Meazza) e l'area attorno al velodromo Vigorelli, nella quale sarà insediato il cantiere logistico.
LAVORI - L'inaugurazione del terzo lotto della linea 5 dovrebbe essere inaugurato ed aperto al pubblico nel mese di aprile 2015, ovvero il mese prima dell'apertura dell'Expo. Il Consorzio Metro 5 dovrà quindi realizzare, in meno di 5 anni, 10 stazione (tutte in sotterraneo) per un totale di 7 chilometri di gallerie. Nei prossimi mesi saranno effettuati i primi scavi per consentire lo spostamento dei sottoservizi, e l'immissione sottoterra delle 4 "talpe" che scaveranno le gallerie. Le 4 TBM (Tunnel Boring Machine) saranno collocate 2 in piazzale Axum, e 2 nel piazzale del Cimitero Monumentale, e scaveranno in senso opposto per accelerare i lavori.
FERMATE - Le 10 fermate che saranno realizzate, e che si aggiungeranno alle 9 già in costruzione e che saranno inaugurate nei prossimi due anni, sono:
Monumentale - Cenisio - Gerusalemme - Domodossola - Tre Torri - Portello - Lotto - Segesta - Esquilino - San Siro. La fermata "Tre Torri", posta al centro dell'area interessata dalla riqualificazione di Citylife, sarà realizzata a rustico proprio dalla stessa società, come scomputo oneri di urbanizzazione.
PRIMI LOTTI - I primi due lotti in realizzazione saranno inaugurati nei prossimi due anni. Secondo il crono programma la tratta Bignami - Zara (1° lotto) dovrebbe essere inaugurata nel 2011, mentre la tratta Zara - Garibaldi (2° lotto) nel 2012.

Approvato il PGT di Milano

Approvato il Piano di Governo del territorio di Milano

Milano (14/07) - E' stato oggi approvato il Piano di Governo del Territorio della città di Milano. Tra le tante novità di questo importante documento, per il quale si sta discutendo in Consiglio Comunale da oltre 8 mesi, ci soffermeremo su quelle che riguardano il trasporto pubblico.
METROPOLITANE/METROTRANVIE - Nel PGT si parla di una estensione della rete metropolitana e metrotranviaria di quasi 100 Km, e che riguarderà tutte le zone del capoluogo lombardo:
- M6 :: Rho Fiera - San Donato FS [Metropolitana]
- M7 :: Cascina Gobba - Certosa FS [Metrotranvia]
- M8 :: Certosa FS - San Cristoforo [Metrotranvia (?)]
- M9 :: San Cristoforo - Rogoredo FS [Metrotranvia (?)]
- M10 :: Segrate - Opera [Metropolitana]
- M11 :: Molino Dorino - H Sacco [Mover People]
Una volta completate tutte queste opere [nel PGT è fissato il 2030] il Comune conta di poter garantire ad ogni cittadino una fermata di Metropolitana o Metrotranvia entro 500 mt dalla propria abitazione.
La rete milanese potrà quindi contare su un sistema integrato di metropolitane e metrotranvie con oltre 200 Km di binari e più di 400 fermate.
CIRCLE LINE - Ovvero il potenziamento delle reti ferroviarie interne e dell'immediato hinterland, per permettere un servizio ferroviario più rapido ed efficiente. Le Circle Line avranno come stazioni capolinea:
- Rho Fiera
- Garibaldi
- Sesto San Giovanni
- Rogoredo
- San Cristoforo
Le Circle Line utilizzeranno sia il materiale rotabile preesistente, sia le stazioni ora utilizzate dalle linee S, alle quali saranno affiancate le seguenti, di futura costruzione:
- Stephenson
- Istria
- Forlanini
- Zama
- Tibaldi
- Canottieri

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Lufthansa A380; debutto l'11 giugno

Airbus A380 Lufthansa - Debutto l'11 giugno

Francoforte (25/05) - L'11 giugno il primo Airbus A380 di Lufthansa prenderà il volo dall'aeroporto di Francoforte. Il gigante dei cieli, che diventerà la punta di diamante della flotta tedesca, avrà come prima destinazione Tokyo, e a seguire Pechino e Johannesburg.
AEREO - Il gioiello della Airbus, che ha un costo unitario di circa 350 milioni di €, può trasportare oltre 500 passeggeri su due piani, oltre ai due piloti e a più di 20 membri dell'equipaggio. I 4 motori scelti dalla Lufthansa sono i Turbofan-Rolls Royce Trent 900, che sviluppano una spinta minima di 70.000 lbf, consumando quantità minime di cherosene, e provocando una quantità di rumore ridotta rispetto ad altri velivoli delle stesse dimensioni.
ALTRI OPERATORI - Oltre a Lufthansa, le altre compagnie aeree che hanno acquistato degli Airbus A380 sono la Emirates, la Singapore Airlines, l'AirFrance, la Quantas, la Virgin Atlantic, la Korean Air, la Qatar Airways, la Malaysia Airlines, la Thai Airways International e la British Airways. Il primo veivolo è stato presentato negli stabilimenti Airbus di Tolosa, in Francia, nel gennaio del 2004, ed ha effettuato il suo primo volo di linea il 15 ottobre 2007, con la Singapore Airlines.

AGGIORNAMENTO - L'A380-800 ha fatto il suo debutto italiano ieri (15/07) all'Aeroporto Intercontinentale di Milano Malpensa.

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EXPO: entro la primavera tutti i cantieri

EXPO: entro la primavera tutti i cantieri

Milano (19/04) - "In questa primavera faremo partire tutti i cantieri" per le infrastrutture previste. Lo ha garantito il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, al termine del Tavolo Lombardia. "I tempi sono stretti ma ce la possiamo fare", ha detto. "Ormai abbiamo garantito circa il 95% delle risorse previste, a testimonianza del sostegno del Governo. Ultimo atto significativo i 90 milioni trovati per il finanziamento della Rho-Gallarate. In questi due anni abbiamo lavorato a questioni propedeutiche, oggi siamo in condizioni di far partire le opere non ancora avviate".
Fra le eredita' che l'Expo del 2015 lascera' a Milano c'e' anche quella di un parco da 800 ettari che sara' il piu' grande d'Europa. Lo ha spiegato, a margine del Tavolo Lombardia per le infrastrutture, il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Parlando del dossier di registrazione, che sara' consegnato al Bie il prossimo 30 aprile, Moratti ha detto che "fra le eredita' dell'Expo ci sara' un parco da 800 ettari che sara' il parco piu' grande d'Europa". Questo polmone verde sara' affiancato al sito espositivo di cui quasi la meta', ovvero 53 ettari su 110, saranno verdi o dedicati alle vie d'acqua. Questa zona poi ospitera' "il centro per lo sviluppo sostenibile che - come ha ricordato il sindaco - avra' come scopo quello di realizzare una rete tra le universita' e i centri di ricerca e sara' per Milano un'altra eredita'".
Per Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, l'Expo e' arrivato ad un "momento storico, decisivo", che richiede "grande responsabilita' da parte di tutti". Con queste parole il Governatore ha aperto la riunione di stamattina del Tavolo Lombardia per le infrastrutture dove, assieme a lui, all'amministratore delegato di Expo 2015 spa Lucio Stanca, al sindaco di Milano Letizia Moratti, al presidente della Provincia, Guido Podesta', sono presenti oggi cinque rappresentanti del governo: il ministro all'Istruzione, Maria Stella Gelmini, alla sua prima uscita pubblica dopo la gravidanza, il ministro alla Difesa, Ignazio La Russa, il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Paolo Romani, e quello all'Economia, Luigi Casero. Formigoni ha rimarcato come il dossier di registrazione, che sara' consegnato a Parigi il trenta aprile, costituisca "l'adempimento formale necessario per ottenere in modo definitivo l'assegnazione dell'Expo alla citta' di Milano" e come sia stato "preparato con grande cura e completezza dalla societa' Expo 2015 ma costruito con il contributo di tutti i soci". L'esposizione, ha concluso, "e' per la nostra gente, per il nostro popolo, il grande sogno per il futuro".
"Questo e' un momento di svolta e di accelerazione di un percorso che continuiamo a ritenere sia molto importante non solo per la Lombardia ma per tutto il sistema Italia". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, uscendo dal vertice su Expo in corso al Pirellone. "Il fatto di essere puntuali alla presentazione del dossier - ha concluso il ministro - testimonia la grande sinergia con il Governo e la volonta' di tutto il sistema Italia di fare di questa occasione un momento di crescita".
[Articolo rielaborato da Affaritaliani]

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Devastata la metro, 26 denunce

Gessate (MI) (19/04) - Arrivavano da una nottata da sballo, in gran parte ubriachi e già belli che impasticcati. E si sono sfogati devastando la fermata di Gessate della linea 2 della Metropolitana. Un raid portato a termine l’altra sera da un gruppetto di ventisei giovani e giovanissimi. Tra loro anche 17 minorenni, sia italiani che immigrati. Tutti debitamente identificati e denunciati, appena dopo i fatti, dai carabinieri di Cassano D’Adda, già presenti in forze. I militari infatti stavano già presidiando la zona dopo la nottata-evento Matrix «Le favole di Franchino Alice nel Paese delle Meraviglie», in programma al Live Music Club di Trezzo D’Adda qualche ora prima. Centinaia di giovani, fin da Genova, italiani ma anche coreani, russi, egiziani, marocchini sono arrivati all’appuntamento che propone una no-stop di musica curata da dj, nei comparti elettronica e minimal techno. «Un evento degno di essere paragonato agli appuntamenti più esilaranti dei club europei, accompagnato da scenografie e costumi a tema, coreografie professionali, video proiezioni e una line up sempre ricchissima di sorprese» come viene presentato sul sito del locale. Tradotto: suoni e ritmi ad alto volume, alcolici a volontà. Soltanto intorno alle 5 i primi giovani iniziano a muoversi per tornare a casa. E i militari si dispongono a cintura, per presidiare un vasto territorio. Tutto va bene fino alle 5.30, quando ai carabinieri arriva l’allerta del sistema di controllo a tutela delle zona metrò di Gessate. Dieci uomini di Cassano sono proprio in quell’area. Si precipitano alla stazione. Quando arrivano non credono ai loro occhi. La grata d'acciaio di chiusura dell’ingresso principale ai locali della fermata è completamente divelta e gettata a terra. Diversi distributori automatici sono scardinati e svuotati di snack, bibite e denaro. I giovani, chi in stato di eccitazione, chi in stato completamente comatoso hanno occupato i binari. È qui che li trovano i Carabinieri. Non ci vuole molto tempo per arrivare e identificare i presunti responsabili dei vandalismi. Verrà in seguito visto a quale titolo, ma comunque ventisei di loro vengono immediatamente denunciati per danneggiamento aggravato in concorso e per occupazione abusiva di edifici. I giovani hanno agito a volto scoperto non pensando o non sapendo che l’area era completamente controllata da telecamere in azione 24 ore su 24. Tra i minorenni, diversi hanno appena 15 anni. Una volta bloccati, i ventisei sono stati anche ovviamente perquisiti e nella loro tasche i carabinieri hanno trovato un bel po’ di sostanza stupefacente. Di ogni tipo, un vero e proprio supermercato dello sballo. Fumo, naturalmente, ma anche una trentina di pasticche di extasy. Senza contare diverse dosi di medicinali, compresi antibiotici che i militari ritengono servano per tagliare lo stupefacente. Per i minorenni sono stati poi chiamati in caserma, i rispettivi genitori, a cui presto verrà poi presentato dall’Azienda Trasporti il conto dei danni causati dei loro figlioletti.
[Articolo da ilGiornale]

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Il vulcano paralizza i trasporti in Europa

Il vulcano paralizza i trasporti in Europa

UE (17/04) - I primi aeroporti a chiudere sono stati quelli di Scozia, Inghilterra, Francia, Norvegia e Finlandia, ma dalle 8 di stammattina anche in Nord Italia gli aerei sono dovuti rimanere fermi sulle piste. Tutto ciò a causa della nube di cenere proveniente dal vulcano islandese Eyjafjallajkull, che si sta diffondendo rapidamente in tutta Europa, e che potrebbe provocare danni e perfino lo spegnimento dei motori degli aerei.
PASSEGGERI - La situazione negli aeroporti del vecchio continente è incredibile; migliaia di voli continentali ed intercontinentali cancellati, scali parzialmente deserti e centinaia di aeromobili bloccati a terra. Situazione non migliore allo scalo newyorkese JFK, dove sono state installate brandine per ospitare i passeggeri che sarebbero dovuti tornare in questo week end in Europa.
Disagi ancora maggiori hanno dovuto subire i viaggiatori che hanno deciso di utilizzare l'alternativa del treno per gli spostamenti interni: le stazioni di Londra, Parigi e Milano sono state prese d'assalto, e l'aumento del numero di treni messi in servizio non è riuscito a risolvere del tutto il problema.
ITALIA - Fino alle 8 di stammattina i collegamenti tra il Nord Italia ed il resto del mondo sono proseguiti senza troppi intoppi. Poco prima delle 8 è invece arrivato lo stop ai voli dall'ENAC per l'aeroporto Caselle di Torino, i tre scali milanesi di Malpensa, Linate ed Orio al Serio, e quelli di Venezia, Genova e Bologna. Solo a Milano gli aerei rimasti a terra sono centinaia, come i voli cancellati. I Passeggeri si sono riversati in massa sulle Stazioni ferroviarie, che hanno registrato affluenze record. Le biglietterie di Milano Centrale sono state prese d'assalto soprattutto da viaggiatori diretti verso Roma. E' proprio su questa tratta che Trenitalia ha messo a disposizione, per la giornata di oggi, altri 6 Frecciarossa, che dovrebbero coprire buona parte delle richieste.
STOP - Il blocco nei cieli padani durerà fino alle 8 di lunedì mattina, quando la nube dovrebbe essersi spostata verso sud-est. Nessun blocco, per ora, per gli altri aeroporti della penisola; in particolare l'aeroporto di Fiumicino non dovrebbe essere toccato dalla nube nemmeno nei prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO - Gli scali lombardi hanno ripreso a lavorare a pieno regime dalle 7 di lunedì 19 aprile.

AGGIORNAMENTO - L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) chiude nuovamente, dalle 9 di questa mattina (19/04) fino alle 8 di domani, lo spazio aereo nel nord Italia. Contrarie le compagnie aeree, che i paesi europei di aver gestito male la crisi. Affermano inoltre che il danno a loro provocato è di circa 250 milioni di € al giorno; peggio dell'11 settembre. Per loro la nube è praticamente innocua.

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Alto Adige, frana sul treno: 9 vittime

Trentino, frana sul treno: 9 vittime

Merano (13/04) - Uno smottamento del terreno, la frana, carica d'acqua, che si abbatte sul treno in corsa. Per questo il regionale è deragliato a Merano. Il direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder conferma: "È stata una questione di pochi minuti. Poco prima era passato un altro convoglio. Alle 9.03 è passato il treno diretto a valle che è andato a finire contro la frana. Con tutta probablità a far cadere la frana è stata la rottura di un tubo per l’irrigazione dei campi a monte della massicciata". Il convoglio è deragliato tra gli abitanti di Laces e di Castelbello. La linea interessata è quella della val Venosta, che congiunge gli abitati della vallata con Merano. Il tratto ferroviario è gestito da una società della Provincia autonoma di Bolzano.
VAGONE IN BILICO - Un vagone, quello in testa al convoglio appare completamente distrutto. È ricoperto dal terriccio e tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale è andata addosso a due pini di alto fusto. Sono questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume. Per fare in modo che il treno non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell’impatto i soccorritori debbono arrampicarsi lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall’alto.
LA LINEA - La linea della val Venosta è una delle più moderne dell’Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. La linea parte da Malles, in cima alla vallata, vicino al confine con l’Austria e con la Svizzera e giunge a Merano con un tracciato affascinante ai piedi di monti alti 3mila metri e lungo le pendici coltivate a frutteto. Di prima mattina il servizio viene rafforzato, per far fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c’è un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla Bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall’Alta Val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso (GTW 2/6 della Stadler Rail), che circolano soltanto nelle giornate feriali, proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.
[Articolo e foto rielaborati da ilGiornale]

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Pedemontana, aprono i cantieri.

Pedemontana, aprono i cantieri

Varese (05/02) - Dopo sessant'anni di attesa la Pedemontana Lombarda è realtà. Sono stati aperti questa mattina i cantieri per la prima tratta, da Cassano Magnago (Va) a Lomazzo (Co), della più attesa infrastruttura viaria del nord Italia. All'inaugurazione erano presenti il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo.
I NUMERI - La nuova arteria sarà composta da 160Km di strade, dei quali 70 di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale. La Pedemontana sarà aperta al pubblico nel 2015 e consentirà di ridurre il traffico sulle strade locali fino al 70%, nelle 5 provincie toccate dell'opera (Varese, Como, Milano, Monza e Brianza, Bergamo). Il costo totale supera i 5 miliardi di €, ed è stata finanziata mediante project financing, quindi con fondi pubblici e privati.
VERDE - Il progetto prevede una grande quantità di verde e piste ciclabili per un valore complessivo di circa 150 milioni di €. I nuovi percorsi ciclabili, che collegheranno la Provincia di Varese a quella di Bergamo, avranno una lunghezza di oltre 100Km, ai quali vanno aggiunti i 70 circa di piste ciclabili locali.
La Pedemontana attraverserà 5 parchi regionali e porterà 5 milioni di metri quadri di nuovi boschi, ed oltre 1 milione di nuovi alberi.
PEDAGGI - Il sistema di riscossione del pedaggio non sarà quello tradizionale italiano, con i caselli, ma sarà simile a quello utilizzato a Milano ai varchi Ecopass. Infatti agli ingressi ed alle uscite saranno collocati dei portali elettronici che leggeranno i Telepass o le targhe delle automobili in transito. In assenza di Telepass il pagamento potrà essere effettuato tramite cellulare o internet, o nelle aree di servizio. Questo sistema (nuovo in Italia, ma non in altri paesi) consentirà di risparmiare tempo, benzina e territorio.

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